| Giovanni - 06/12/2009 |
|
|
|
| Scritto da La Redazione | |
| domenica 20 dicembre 2009 | |
|
Augusta, 6 dicembre 2009 Carissimi fratelli in Cristo, vi scrivo sperando in Dio che vi troviate tutti in buona salute e bene, perché ogni giorno, attraverso le nostre preghiere, Dio dà forza, fede, pace, tranquillità e sapienza alle nostre famiglie e a ognuno di noi che crede in Cristo Gesù come suo unico Salvatore, sufficiente a tutto. Dopo questo saluto, che vi mando con molto affetto, vi scrivo che sono stato trasferito dal carcere di Busto Arsizio e ora mi trovo piuttosto lontano, ma vicino a Dio con le preghiere. Sinceramente sono un po' triste perché ho perso il mio lavoro, che era fisso, e i miei studi... era un modo per mantenere la mia famiglia in Guatemala. Ma il punto più importante è che davvero le vie di Dio sono note solo a Lui: dopo aver avuto un poco, ora non ho più nulla e tutto questo mi ricorda molto il passo del libro di Giobbe. Però, io ogni giorno elevo le mie preghiere a Dio e leggo la mia Bibbia per fortificarmi e per poter sopportare questa prigione nonché la mancanza di opportunità, cosa di cui si soffre molto in questo luogo. E così, miei cari Pastori [...], vi saluto cordialmente. Salutatemi anche la sorella [che mi scrive], che non conosco, ma che il Signore la benedica e benedica anche voi e le vostre famiglie e tutti i membri della Chiesa. Vi ringrazio fin da ora; resteremo in contatto tramite lettera. Che Dio vi benedica, protegga e accompagni sempre. |

| Amos 5:4 |
| Poiché così dice l'Eterno alla casa d'Israele: Cercate me e vivrete |