Lettura del 09/02/2008
Numeri capp. 10-12
Le due trombe d'argento
10:1 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: 2
«Fatti due trombe d'argento; le farai d'argento battuto; le userai per
convocare l'assemblea e per far muovere gli accampamenti. 3 Al suono di entrambe tutta l'assemblea si radunerà presso di te, all'ingresso della tenda di convegno. 4 Al suono di una sola tromba, i principi, i capi delle divisioni d'Israele si raduneranno presso di te. 5 Quando suonerete l'allarme la prima volta, i campi che sono a est si metteranno in cammino. 6
Quando suonerete l'allarme una seconda volta, i campi che si trovano a
sud si metteranno in cammino; si dovrà suonare l'allarme perché si
mettano in cammino. 7 Quando si deve radunare l'assemblea suonerete la tromba, ma non suonerete l'allarme. 8 Suoneranno le trombe i figli di Aaronne, i sacerdoti, sarà uno statuto perpetuo per voi e per i vostri discendenti. 9
Quando nel vostro paese andrete alla guerra contro il nemico che vi
opprime suonerete l'allarme con le trombe; così sarete ricordati
davanti all'Eterno, il vostro DIO, e sarete liberati dai vostri nemici.
10 Così pure nei vostri giorni di gioia, nelle vostre
feste stabilite e al principio dei vostri mesi, suonerete le trombe in
occasione dei vostri olocausti e dei vostri sacrifici di
ringraziamento; ed esse vi faranno ricordare davanti al vostro DIO. Io sono l'Eterno, il vostro DIO».
L'ordine di partenza delle tribù d'Israele dal Sinai
11 Or avvenne che nel secondo anno, nel secondo mese, il ventesimo giorno del mese, la nuvola si alzò sopra il tabernacolo della testimonianza. 12 E i figli d'Israele si misero in cammino, abbandonando il deserto del Sinai; poi la nuvola si fermò nel deserto di Paran. 13 Così si misero in cammino la prima volta, secondo l'ordine dell'Eterno dato per mezzo di Mosè. 14 Per prima si mosse la bandiera del campo dei figli di Giuda, diviso secondo le loro schiere. Sopra la divisione di Giuda comandava Nahshon, figlio di Amminadab. 15 Nethaneel, figlio di Tsuar, comandava la divisione della tribù dei figli d'Issacar, 16 mentre Eliab, figlio di Helon, comandava la divisione della tribù dei figli di Zabulon. 17 Poi fu smontato il tabernacolo e i figli di Ghershon e i figli di Merari si misero in cammino, portando il tabernacolo. 18 Si mosse quindi la bandiera del campo di Ruben, diviso secondo le sue schiere. Sopra la divisione di Ruben comandava Elitsur, figlio di Scedeur. 19 Scelumiel, figlio di Tsurishaddai, comandava la divisione della tribù dei figli di Simeone, 20 mentre Eliasaf, figlio di Deuel, comandava la divisione della tribù dei figli di Gad. 21 Poi si mossero i Kehathiti, portando gli oggetti sacri; avrebbero eretto il tabernacolo prima del loro arrivo. 22 Si mosse quindi la bandiera del campo dei figli di Efraim, diviso secondo le sue schiere. Sopra la divisione di Efraim comandava Elishama, figlio di Ammihud. 23 Gamaliel, figlio di Pedahtsur, comandava la divisione della tribù dei figli di Manasse, 24 mentre Abidan, figlio di Ghideoni, comandava la divisione della tribù dei figli di Beniamino. 25
Si mosse quindi la bandiera del campo dei figli di Dan, diviso secondo
le sue schiere, formando la retroguardia di tutti i campi. Sopra la
divisione di Dan comandava Ahiezer, figlio di Ammishaddai. 26 Paghiel, figlio di Okran, comandava la divisione della tribù dei figli di Ascer, 27 mentre Ahira, figlio di Enan, comandava la divisione della tribù dei figli di Neftali. 28 Questo era l'ordine di marcia dei figli d'Israele, secondo le loro divisioni. Così si misero in cammino. 29
Or Mosè disse a Hobab, figlio di Reuel il Madianita, suocero di Mosè:
«Noi ci mettiamo in viaggio verso il luogo del quale l'Eterno ha detto:
"Io ve lo darò". Vieni con noi e ti faremo del bene, perché l'Eterno ha
promesso buone cose ad Israele». 30 Hobab gli rispose: «Io non verrò, ma ritornerò al mio paese e dai miei parenti». 31 Allora Mosè disse: «Deh, non ci lasciare, poiché tu sai dove dobbiamo accamparci nel deserto e tu sarai come gli occhi per noi. 32 Se vieni con noi, qualunque bene l'Eterno farà a noi, noi lo faremo a te». 33
Così partirono dal monte dell'Eterno e fecero tre giorni di cammino; e
l'arca del patto dell'Eterno andò davanti a loro per un cammino di tre
giorni, per cercare un luogo di riposo per loro. 34 E la nuvola dell'Eterno era sopra di loro durante il giorno, quando partivano dall'accampamento. 35
Quando l'arca partiva, Mosè diceva: «Levati, o Eterno, siano dispersi i
tuoi nemici e fuggano davanti a te quelli che ti odiano!». 36 E quando si fermava, diceva: «Torna, o Eterno, alle miriadi di migliaia d'Israele!».
Lamentele del popolo. Il fuoco dell'Eterno
11:1 Or il popolo si lamentò e
questo dispiacque agli orecchi dell'Eterno; come l'Eterno li udì, la
sua ira si accese, e il fuoco dell'Eterno divampò fra di loro, e divorò
l'estremità dell'accampamento. 2 Allora il popolo gridò a Mosè; Mosè pregò l'Eterno e il fuoco si spense. 3 Così quel luogo fu chiamato Taberah, perché il fuoco dell'Eterno si era acceso fra di loro.
Lamentele per il cibo. Le quaglie
4 E la marmaglia eterogenea che era tra il popolo, fu presa da grande bramosia; e anche i figli d'Israele ripresero a piagnucolare e a dire: «Chi ci darà carne da mangiare? 5
Ci ricordiamo dei pesci che in Egitto mangiavamo gratuitamente, dei
cetrioli, dei meloni, dei porri, delle cipolle e degli agli. 6 Ma ora, l'intero essere nostro è inaridito; davanti ai nostri occhi non c'è nient'altro che questa manna». 7 Ora la manna era simile al seme di coriandolo e aveva l'aspetto del bdelio. 8 Il popolo andava attorno a raccoglierla; poi la riduceva in farina con le macine o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere in pentola o ne faceva delle focacce e aveva il sapore di focacce all'olio. 9 Quando la rugiada cadeva sul campo di notte, vi cadeva anche la manna. 10
Or Mosè udì il popolo che piagnucolava, in tutte le loro famiglie,
ognuno all'ingresso della propria tenda; l'ira dell'Eterno divampò
grandemente e la cosa dispiacque anche a Mosè. 11 Allora Mosè disse all'Eterno: «Perché hai trattato così male il tuo servo? Perché non ho io trovato grazia ai tuoi occhi, da porre il peso di tutto questo popolo su di me? 12 Sono forse stato io a concepire tutto questo popolo? O sono forse
stato io a darlo alla luce, perché tu mi dica: "Portalo nel tuo grembo,
come la balia porta il bambino lattante, fino al paese che tu hai
promesso con giuramento ai suoi padri"? 13 Dove
potrei trovare carne da dare a tutto questo popolo? Poiché continua a
piagnucolare davanti a me, dicendo: "Dacci carne da mangiare!". 14 Io non posso da solo portare tutto questo popolo; è un peso troppo grave per me. 15 Se è questo il modo con cui
mi vuoi trattare, ti prego, uccidimi subito, se ho trovato grazia ai
tuoi occhi; ma non permettere che io veda la mia sventura!» 16
Allora l'Eterno disse a Mosè: «Radunami settanta uomini degli anziani
d'Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come suoi
funzionari; conducili alla tenda di convegno e là rimangano con te. 17 Io scenderò e là parlerò con te; prenderò quindi dello Spirito che è su di te e lo metterò su di loro, perché portino con te il peso del popolo, e tu non lo porti più da solo. 18
Quindi dirai al popolo: Santificatevi per domani, e mangerete carne,
poiché avete pianto agli orecchi dell'Eterno, dicendo: "Chi ci darà
carne da mangiare? Stavamo così bene in Egitto!". Perciò l'Eterno vi darà carne e voi ne mangerete. 19 E ne mangerete, non per un giorno, non per due giorni, non per cinque giorni, non per dieci giorni, non per venti giorni, 20
ma per un mese intero, finché vi esca dalle narici e vi faccia nausea,
poiché avete rigettato l'Eterno che è in mezzo a voi e avete pianto
davanti a lui, dicendo: "Perché mai siamo usciti dall'Egitto?"». 21 Allora Mosè disse: «Questo popolo, in mezzo al quale mi trovo, conta seicentomila adulti, e tu hai detto: "Io darò loro carne e ne mangeranno per un mese intero!". 22 Si dovranno scannare per loro greggi e armenti perché ne abbiano abbastanza? O si dovrà radunare per loro tutto il pesce del mare perché ne abbiano abbastanza?». 23 L'Eterno rispose a Mosè: «Il braccio dell'Eterno è forse raccorciato? Ora vedrai se la mia parola si adempirà o no». 24
Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole dell'Eterno; radunò
quindi settanta uomini degli anziani del popolo e li pose intorno alla
tenda. 25 Allora l'Eterno scese nella nuvola e gli parlò, e prese dello Spirito che era su di lui e lo mise sui settanta anziani; or quando lo Spirito si posò su di loro, profetizzarono, anche se in seguito non lo fecero più. 26
Ma due uomini, l'uno chiamato Eldad e l'altro Medad, erano rimasti
nell'accampamento; e lo Spirito si posò anche su di loro; essi erano
fra gli iscritti, ma non erano usciti per andare alla tenda; ciò
nonostante profetizzarono nell'accampamento. 27 Un ragazzo corse a riferire la cosa a Mosè e disse: «Eldad e Medad profetizzano nell'accampamento». 28 Allora Giosuè figlio di Nun servo di Mosè, uno dei suoi giovani, prese a dire: «Mosè, signor mio, falli smettere!». 29 Ma Mosè gli rispose: «Sei forse geloso per me? Oh, fossero tutti profeti nel popolo dell'Eterno e volesse l'Eterno mettere il suo Spirito su di loro!». 30 Poi Mosè ritornò nell'accampamento, insieme con gli anziani d'Israele. 31
Allora si levò un vento per ordine dell'Eterno e portò delle quaglie
dalla parte del mare, e le lasciò cadere presso l'accampamento per una
giornata di cammino da una parte e una giornata di cammino dall'altra
tutt'intorno all'accampamento, ad un'altezza di circa due cubiti sulla
superficie del suolo. 32 Il popolo rimase in piedi
tutto quel giorno, tutta la notte e tutto il giorno seguente e raccolse
le quaglie. (Chi ne raccolse meno ne ebbe dieci homer); e le distesero
tutt'intorno all'accampamento. 33 Avevano ancora la
carne fra i loro denti e non l'avevano ancora masticata, quando l'ira
dell'Eterno si accese contro il popolo e l'Eterno percosse il popolo
con una gravissima piaga. 34 Così quel luogo fu
chiamato Kibroth-Hattaavah perché là seppellirono la gente che si era
lasciata prendere dalla concupiscenza. 35 Da Kibroth-Hattaavah il popolo partì per Hatseroth, e a Hatseroth si fermò.
Rimostranze di Miriam e di Aaronne. Miriam colpita dalla lebbra
12:1
Miriam ed Aaronne parlarono contro a Mosè a motivo della donna etiope
che aveva sposato; infatti egli aveva sposato una donna etiope. 2 E dissero: «L'Eterno ha forse parlato solo per mezzo di Mosè? Non ha egli parlato anche per mezzo nostro?». E l'Eterno sentì. 3 (Or Mosè era un uomo molto mansueto, più di chiunque altro sulla faccia della terra). 4 L'Eterno disse subito a Mosè, ad Aaronne e a Miriam: «Voi tre uscite e andate alla tenda di convegno». Così loro tre uscirono. 5
Allora l'Eterno scese in una colonna di nuvola, si fermò all'ingresso
della tenda e chiamò Aaronne e Miriam; ambedue si fecero avanti. 6 L'Eterno
quindi disse: «Ascoltate ora le mie parole! Se vi è tra di voi un
profeta, io, l'Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con
lui in sogno. 7 Ma non così con il mio servo Mosè, che è fedele in tutta la mia casa. 8
Con lui io parlo faccia a faccia, facendomi vedere, e non con detti
oscuri; ed egli contempla la sembianza dell'Eterno. Perché dunque non
avete temuto di parlare contro il mio servo, contro Mosè?». 9 Così l'ira dell'Eterno si accese contro di loro, poi egli se ne andò. 10
Quando la nuvola si fu ritirata di sopra alla tenda, ecco Miriam era
lebbrosa, bianca come neve; Aaronne guardò Miriam, ed ecco era
lebbrosa. 11 Aaronne disse a Mosè: «Deh, signor mio,
non addossare su di noi la colpa che abbiamo stoltamente commesso e il
peccato che abbiamo fatto. 12 Deh non permettere che ella sia come uno morto, la cui carne è già mezza consumata quando esce dal grembo di sua madre!». 13 Così Mosè grido all'Eterno, dicendo: «Guariscila, o Dio, te ne prego!». 14 Allora l'Eterno rispose a Mosè: «Se suo padre le avesse sputato in viso, non sarebbe forse nella vergogna per sette giorni? Sia dunque isolata fuori dell'accampamento sette giorni; dopo ciò sarà di nuovo ammessa». 15
Miriam dunque fu isolata fuori dell'accampamento sette giorni; e il
popolo non si mise in cammino finché Miriam non fu riammessa nell'accampamento. 16 Poi il popolo partì da Hatseroth e si accampò nel deserto di Paran.

| 2 Cronache 7:14 |
| Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e torna indietro dalle sue vie malvagie, io ascolterò dal ciclo, perdonerò il suo peccato e guarirò il suo paese. |